La Teoria dei Fotoni.
Non lo faccio spesso, anzi credo che sia la prima volta che succeda. Cosa? Ecco cosa. Invece di scrivere qualcosa di mio, ho ricopiato questa mezza paginetta da un romanzo che sto leggendo. Pensavo di apporci qualche riflessione personale ma non c’è nulla da dire. È solo molto interessante rifletterci sopra.
Vedi, io all’università ho fatto fisica. E mi sono ricordato di avere imparato che un atomo, passando da uno stato all’altro, emette una particella di luce detta fotone. E soprattutto mi sono ricordato la domanda che mi hanno fatto all’esame, su questo argomento: da dove salta fuori, mi hanno chiesto, quel fotone? Come fa ad apparire? Dov’era prima? Questo, sul libro, non c’era scritto: era un modo per vedere se ci avevo ragionato sopra. E io, che non ci avevo ragionato sopra, ho detto una sciocchezza: ho detto che il fotone si trova già dentro l’atomo. Dunque mi è stato spiegato che no, il fotone non si trova affatto dentro l’atomo. Il fotone compare nel momento stesso in cui avviene la transizione dell’elettrone, e compare proprio a causa di quella transizione. Capisci? È un concetto semplicissimo: i suoni che la mia voce produce in questo momento non si trovano dentro di me. Ecco come sono riuscito a rassegnarmi alla disonestà di Jean-Claude senza dover cancellare trent’anni della mia vita: le azioni che ha commesso negli ultimi due anni non si trovavano dentro di lui. Come i fotoni, sono comparse in un momento ben preciso, per cause ben precise.
Sandro Veronesi, Caos Calmo. Pag.161-162
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