Scriviamo una poesia. – Scriviamo una poesia mediocre. – Scriviamo una poesia a caso.
Labbra sottili,
labbra carnose.
Restano rosse
come le rose.
Nasi gentili,
nasi massicci.
Piccole opere
di estasi divina.
Rompi le righe,
corri su bighe.
Scarpe sottili
e dolorose.
Credi nel vento
credi nel mare.
Vuoi il salento?
Vai a cagare.
Rendi il tuo nettare
puro e inviolato
fino a trovare
il tuo giardino incantato.
La tua, natura
è riluttante
a rivelarsi
rimane oscura.
C’è una cometa
ricca di luce,
lascia che cada
lascia che bruci.
Un’aria pura
ricopre le vesti
camera oscura
dei prati rupestri.
È un cannibalismo ascetico.
Dal sapore ipercondriaco.

