Quella sensazione nell’addome.
Ancora una volta mi trovo qui a scrivere di me stesso. Spero di non peccare di troppo egocentrismo. È che non mi sembra che ci sia qualcosa di più importante, di più vicino, di più immediato di me di cui poter scrivere. La salute è la prima cosa. Riguarda noi stessi. Noi stessi. Io. Il mio benessere è la prima cosa. Per questo scrivo.
Oggi parlo di Felicità. Che mi manca. Perché? Non lo capisco. Quali sono stati i momenti più felici della mia vita? Quelli in cui ero troppo ingenuo per rendermene conto, e quelli in cui mi sono buttato a capofitto in un rapporto, credendoci con tutto me stesso, ad occhi socchiusi. Si tratta di quelle volte in cui mi sono sentito amato… sono tornato a casa con la gioia nel cuore, senza pensieri opprimenti, con una gaia confusione, una bambagia bianca ad avvolgere le meningi. Come si può spiegare a parole una sensazione così forte e importante?
Sono felice, sono in treno, in ritorno da Bari. Percorro quella via in salita, ascoltando gli Amari… Sono in pullman, nel primo pomeriggio. Sono felice, e Gianluca se ne accorge e me lo fa notare. “Sembri felice”. Sorriso. Sono su una altalena di legno, lei accanto a me, e leggiamo quel libro insieme con molta grazia e con tanta emozione. È un mondo diverso, in cui io sono re e lei è regina, e i nostri sottoposti sono sposi anche loro, sono nostri amici, e sono felici, come noi. Sono sdraiato e lei mi abbraccia, e mi riempie di baci soffici e lenti, e dolci come cioccolatini, e sono paralizzato dalla tenerezza.
Erano tutti dei sogni. Alcuni lo erano davvero, e mia madre mi svegliava sempre. Altre volte erano una pura illusione. Non c’è mai stato niente di reale? È sempre stato tutto un prodotto della mia immaginazione. Niente capace di durare? Qualcosa ha bisogno di durare per essere davvero reale? È stato tutto vero, anche se è durato meno di una frazione di secondo? Ho messo insieme tante frazioni e più che altro sembra uno specchio rotto e sbiadito.


Condivido il nome del Blog.
È una canzone dei King Crimson. La tua sottile ironia è proprio azzeccata.
Ho sempre pensato che la felicità sia concentrata in attimi, manciate di secondi in cui provi una sensazione impossibile da descrivere a parole, oserei dire paradisiaca, tuttavia, proprio per la sua natura, non duratura. Quella che a mio giudizio può essere duratura, o comunque più duratura della felicità, è la serenità.
A tal proposito, ti consiglio la lettura di una operetta morale di Leopardi, “Dialogo della natura e di un islandese”. Non so se la conosci, è un dialogo in cui si parla della perenne infelicità dell’uomo. Non troverai risposte, ma sicuramente è uno spunto di riflessione da cui partire.
http://www.leopardi.it/operette_morali12.php
si la conoscevo
Non sapevo avessi un Blog. Credo sia un ottimo modo per dire addio al MySpace (leggilo con aria di sufficienza).
…
Ti prometto che questo lo leggerò XD…
Io ho mutato molto il mio modo di pensare negli ultimi tempi, e ho riflettuto anche io sulla felicità, senza giungere altresì ad una soluzione.
Arriverà? non arriverà? Lo siamo gia e non ce ne rendiamo conto? Chi lo sa!
Fatti una bella passeggiata nel verde, riscopri il mondo che via via sta scomparendo (magari guardati anche “una scomoda verità” xD) …. potresti scoprire un Piarulli felice
Ora torno a lavorare .__.
ahah…buon lavoro gianni
una scomoda verità me lo vedo… mo lo metto a scaricare… da uno store legale ovviamente
lo guardo con te Perry!! :3
comuuunque….la sai la storiella della seconda media e le foglie da’utunno!?
la maggior parte delle volte si è felici quando non si sa di esserlo.
Altre no,esempio: serata sugli scogli un freddo cane e tante stelle nella Bolla. Eri felice? Io sì! Rimani però consapevole che quella rimarrà un episodio singolare tra altri. E’ un attimo perry,non credo si possa pretendere di più!
“Mio dio! Un momento di completa felicità! Ti sembra poco nell’arco di una vita intera?”….ringrazia per quelli che hai avuto la possibilità di vivere. Non crearti sege mentali su quelli che stai saltando in questo momento.
Che poi,vai a vedere,si possono avere attimi di felicità anche in periodi catastrofici!!
Insomma mingu,come dice mia madre “Mettete un pò di musica allegra!!”…ahahahh!! chiaramente ero ironica…-.-
asd!